Acciaio inox 304 nel PressFitting: differenze con 316L e acciaio al carbonio

25 Settembre 2026 | Blog, pressfitting

Quando si progetta un impianto PressFitting, la scelta del materiale è un aspetto fondamentale. Acciaio inox 304, acciaio inox 316L e acciaio al carbonio galvanizzato presentano caratteristiche differenti e, soprattutto, non sono destinati necessariamente agli stessi contesti di utilizzo.

Non si tratta quindi di stabilire quale sia il materiale migliore in assoluto, ma di individuare quello più adatto in funzione del fluido trasportato, delle condizioni di esercizio, dell’ambiente di installazione e dei requisiti richiesti dall’impianto.

Il sistema PressFitting K-Press proposto da Airnet prevede proprio queste tre alternative, permettendo di configurare la soluzione in funzione delle diverse esigenze progettuali. Airnet

Acciaio inox 304: caratteristiche e proprietà

L’acciaio inox 304, conosciuto anche come AISI 304, è uno degli acciai inossidabili austenitici più utilizzati. Nel sistema K-Press i raccordi sono realizzati in acciaio Cr-Ni di tipo 1.4301, equivalente AISI 304. 

La presenza di cromo contribuisce alla formazione dello strato passivo che caratterizza gli acciai inossidabili e ne determina la resistenza alla corrosione, mentre il nichel contribuisce alla stabilità della struttura austenitica.

Queste caratteristiche rendono il 304 un materiale versatile per numerose applicazioni. Questo non significa, però, che sia adatto indistintamente a qualsiasi ambiente o fluido: la scelta deve sempre tenere conto delle condizioni effettive nelle quali lavorerà il materiale.

Nel sistema K-Press, ad esempio, la linea in acciaio inox 304 è disponibile per raccordi con diametri da 15 a 108 mm. 

Acciaio inox 304 e PressFitting: dove viene utilizzato?

È proprio guardando alle applicazioni che diventano più chiare le differenze tra i diversi materiali.

K-Press indica il proprio sistema in AISI 304 per gli impianti di distribuzione di acqua non potabile, ovvero dove non è richiesta la certificazione DVGW. Con O-ring EPDM nero, per queste applicazioni sono indicate una temperatura massima di 120 °C e una pressione massima di 16 bar.

Il campo di utilizzo è però più ampio. Il sistema può trovare applicazione negli impianti di riscaldamento e raffrescamento, nei sistemi ad aria compressa e gas inerti, negli impianti solari, nelle reti per acqua trattata o demineralizzata e negli impianti sottovuoto. È inoltre previsto per sistemi antincendio a umido e a secco, sprinkler, idranti e naspi, nel rispetto delle specifiche condizioni operative indicate dal produttore. 

Per approfondire le caratteristiche delle tubazioni utilizzate in questi sistemi è possibile consultare anche l’articolo Airnet dedicato ai tubi in acciaio inox e sistema PressFitting. Airnet

Qual è la differenza tra acciaio inox 304 e 316L?

AISI 304 e AISI 316L appartengono entrambi alla famiglia degli acciai inossidabili austenitici, ma presentano una differenza importante nella loro composizione.

L’AISI 316L contiene molibdeno, elemento che ne aumenta la resistenza alla corrosione localizzata rispetto al 304, in particolare in presenza di cloruri. Il Nickel Institute evidenzia infatti che gli acciai di tipo 316 contenenti molibdeno offrono una maggiore resistenza rispetto ai 304 in condizioni caratterizzate da livelli più elevati di cloruri e cloro. Nickel Institute

Questo non significa che il 316L sia immune dalla corrosione o debba automaticamente sostituire il 304: la scelta del grado deve essere effettuata considerando l’ambiente specifico di utilizzo, la temperatura, il fluido e le altre condizioni di esercizio.

Nel sistema K-Press la differenza assume anche un risvolto applicativo concreto. I raccordi 316L sono realizzati in acciaio inossidabile austenitico Cr-Ni-Mo 1.4404, equivalente AISI 316L, e sono disponibili in diametri da 15 a 168,3 mm. 

Acciaio inox 316L per gli impianti di acqua potabile

Una delle differenze più importanti riguarda gli impianti idrosanitari.

K-Press indica il sistema PressFitting in AISI 316L per gli impianti di distribuzione di acqua potabile, grazie alle caratteristiche igieniche e alla resistenza alla corrosione del materiale. La linea di prodotti AISI 316L è inoltre conforme al DM 174/2004. 

Il suo impiego non si limita tuttavia all’acqua potabile. Il manuale tecnico K-Press ne prevede l’utilizzo anche negli impianti di riscaldamento e raffrescamento, nei sistemi ad aria compressa e gas inerti, negli impianti solari, nelle reti per acqua trattata o demineralizzata, negli impianti sottovuoto e nei sistemi per oli combustibili, oltre alle applicazioni antincendio previste dal sistema. 

Acciaio al carbonio galvanizzato: quando rappresenta un’alternativa

Acciaio inox 304 e 316L non sono le uniche possibilità nel PressFitting.

Quando le caratteristiche dell’impianto non rendono necessario l’utilizzo dell’acciaio inossidabile, può entrare in gioco l’acciaio al carbonio galvanizzato.

Nel sistema K-Press questa soluzione trova ampio impiego negli impianti di riscaldamento ad acqua calda a circuito chiuso. I tubi sono protetti esternamente mediante zincatura elettrolitica o a caldo e, in questa applicazione, il circuito deve essere completamente chiuso e senza presenza d’aria. 

Il sistema in acciaio al carbonio può essere utilizzato anche in impianti sprinkler a umido e a circuito chiuso e in altre applicazioni civili e industriali nelle quali non sia strettamente necessario ricorrere all’acciaio inossidabile.

Un’attenzione particolare riguarda invece il raffrescamento. K-Press ne sconsiglia fortemente l’utilizzo in questo contesto perché, se la coibentazione non impedisce efficacemente la formazione di condensa, possono verificarsi fenomeni di corrosione esterna.

Acciaio inox 304, 316L o carbonio: le differenze in sintesi

La scelta può essere sintetizzata mettendo a confronto le principali caratteristiche e applicazioni previste dal sistema K-Press.

Tabella differenze acciaio inox 304 e 316L

Queste indicazioni rappresentano un orientamento generale. Per ogni progetto è necessario verificare la compatibilità del sistema con la specifica applicazione, le condizioni operative e le normative applicabili. Lo stesso manuale K-Press affida al progettista e/o all’installatore la verifica dell’idoneità del sistema per l’utilizzo previsto.

Nel PressFitting non conta solo il tipo di acciaio

Concentrarsi esclusivamente sulla scelta tra acciaio inox 304 e 316L rischia però di semplificare troppo il problema.

Un sistema PressFitting è composto da più elementi che devono essere compatibili tra loro e con il fluido trasportato. In particolare, l’O-ring svolge un ruolo fondamentale nella tenuta idraulica della giunzione.

K-Press utilizza differenti materiali a seconda dell’applicazione: EPDM, FPM/FKM e HNBR, con specifici intervalli di temperatura, pressione e compatibilità. L’EPDM nero, ad esempio, viene utilizzato per numerose applicazioni idriche, mentre altre mescole sono previste per specifiche applicazioni industriali, solari, ad aria compressa o gas.

La scelta del materiale della tubazione deve quindi essere valutata insieme a quella dei raccordi a pressare, delle guarnizioni e degli altri componenti che formano l’impianto. Airnet

Come scegliere il materiale per un impianto PressFitting?

La scelta tra AISI 304, AISI 316L e acciaio al carbonio galvanizzato dovrebbe partire dalle condizioni reali di esercizio dell’impianto.

Il tipo di fluido trasportato, la potabilità dell’acqua, temperatura e pressione di esercizio, le condizioni ambientali, il rischio di corrosione, la compatibilità dell’O-ring e le eventuali certificazioni richieste sono tutti elementi che devono essere valutati prima di definire il materiale.

È quindi riduttivo associare automaticamente un materiale a un singolo tipo di impianto. Anche all’interno della stessa applicazione possono cambiare le condizioni e, di conseguenza, la configurazione più appropriata.

Il principio da seguire è semplice: la scelta corretta non parte dal materiale in sé, ma dalle condizioni nelle quali dovrà lavorare l’intero sistema.

K-Press: tre materiali per differenti esigenze impiantistiche

Il sistema K-Press nasce proprio con questa logica. La gamma comprende soluzioni PressFitting in acciaio inox 316L, acciaio inox 304 e acciaio al carbonio galvanizzato, destinate a differenti applicazioni in ambito civile e industriale. kPress

La tecnologia a pressare permette di realizzare la connessione inserendo il tubo nel raccordo e deformando quest’ultimo mediante un’apposita pressatrice. Durante la pressatura l’O-ring viene compresso nella propria sede per garantire la tenuta, mentre tubo e raccordo vengono contemporaneamente bloccati dal punto di vista meccanico. Si ottiene così una giunzione permanente senza ricorrere alle tradizionali operazioni di saldatura o filettatura.

Airnet mette a disposizione il sistema K-Press affiancando alla fornitura dei componenti l’esperienza maturata in oltre 25 anni nel settore e una rete logistica con sedi a Trento, Asti e Ponzano Veneto. Airnet

Stai progettando o realizzando un impianto e devi individuare il materiale più adatto? Contatta Airnet per approfondire le caratteristiche del sistema K-Press e valutare la configurazione più indicata in funzione delle esigenze del progetto.