Tubo pressfitting: il componente che tiene insieme l’intero impianto

9 Giugno 2026 | Blog, pressfitting

Quando si parla di sistemi a pressare, spesso l’attenzione va ai raccordi e alle pinze di pressatura. In realtà, senza il tubo pressfitting giusto, l’impianto non ha né prestazioni né durata. È il tubo che disegna la rete, porta il fluido da un punto all’altro e deve reggere, senza cedimenti, pressioni, temperature, vibrazioni e dilatazioni di esercizio.

Nel sistema di K-Press, il tubo pressfitting non è un tubo “qualsiasi”: è progettato con materiali, spessori e tolleranze pensati appositamente per lavorare in abbinata ai raccordi a pressare, garantendo tenuta e resistenza meccanica in impianti civili, industriali, navali e antincendio. 

Che cos’è, in concreto, un tubo pressfitting

Con tubo pressfitting si intende una tubazione metallica specifica per sistemi di giunzione a pressare: nessuna filettatura, nessuna saldatura, ma accoppiamento meccanico con raccordi a pressare e o-ring. Il tubo viene inserito nel raccordo fino a battuta e successivamente la zona di giunzione viene deformata con una pressatrice, che “stringe” il metallo e comprime l’o-ring in modo controllato. Il risultato è una connessione permanente, non smontabile senza danneggiare i pezzi, in grado di sopportare sollecitazioni di servizio e di montaggio.

A seconda dell’applicazione, il tubo pressfitting di K-Press è disponibile in acciaio inox 316L certificato DVGW, acciaio inox 304 o acciaio al carbonio zincato, con diametri che vanno dalle piccole derivazioni fino alle grandi dorsali di edificio.

In acciaio inox: quando servono igiene e massima protezione

Per impianti di acqua potabile, distribuzioni sanitarie e ambienti aggressivi, il tubo pressfitting in acciaio inox 316L certificato DVGW è la scelta naturale. È realizzato in acciaio austenitico Cr-Ni-Mo (grado 1.4404), con ottima resistenza alla corrosione e alle acque trattate o demineralizzate; lavora fino a 120 °C e 16 bar, con eccellenti prestazioni anche in presenza di additivi chimici tipici degli impianti moderni.

Il sistema K-Press in inox 316L è particolarmente indicato per reti di acqua potabile grazie all’elevato livello di igiene e alla stabilità del materiale nel tempo. La superficie interna liscia del tubo pressfitting riduce la formazione di depositi e contribuisce a mantenere buone condizioni di esercizio lungo tutta la vita dell’impianto.

Accanto al 316L, troviamo il tubo pressfitting in acciaio inox 304, ideale per impianti di acqua non potabile, riscaldamento, raffrescamento, aria compressa e gas inerti, dove non è richiesta certificazione DVGW. Anche in questo caso le condizioni operative sono fino a 120 °C e 16 bar, con la stessa logica di sistema: tubo pressfitting, raccordi a pressare e o-ring in EPDM nero, resistente al calore, agli agenti chimici e all’invecchiamento.

In acciaio al carbonio: efficienza negli impianti chiusi

Quando non è strettamente necessario l’impiego dell’inox, il tubo pressfitting in acciaio al carbonio rappresenta una soluzione estremamente competitiva. È realizzato secondo UNI EN 10305-3, in gradi E220 per gli sprinkler ed E195/E190 o equivalenti per altre applicazioni; all’esterno è protetto da zincatura, elettrolitica o a caldo, per offrire una difesa efficace contro la corrosione.

Il campo di utilizzo ideale del tubo pressfitting in acciaio al carbonio è quello degli impianti di riscaldamento ad acqua calda a circuito chiuso, dove l’assenza di aria limita fortemente il rischio di corrosione interna. Lo stesso sistema è impiegato con successo negli impianti antincendio a sprinkler a umido, in conformità alla norma UNI EN 12845, per diametri da 22 a 108 mm, con pressioni di esercizio fino a 16 bar (12,5 bar sui diametri maggiori).

L’utilizzo in impianti di raffrescamento è invece sconsigliato: la possibile formazione di condensa sulla superficie esterna del tubo pressfitting potrebbe innescare fenomeni di corrosione, a meno di una coibentazione davvero impeccabile, responsabilità in questo caso del progettista.

Come installare un tubo pressfitting a regola d’arte

Per sfruttare davvero i vantaggi del tubo pressfitting, la posa deve seguire poche, ma fondamentali, regole.

Già in fase di movimentazione e stoccaggio è importante proteggere le tubazioni da urti, contaminazioni e umidità, evitando il contatto diretto tra acciaio inox e acciaio al carbonio, che potrebbe favorire fenomeni di corrosione galvanica. I tubi vanno prelevati uno alla volta, senza trascinarli, per non graffiare la superficie.

Il taglio deve essere sempre perpendicolare all’asse del tubo pressfitting, utilizzando tagliatubi specifici o seghetti a denti fini, con lame idonee al materiale. Vanno evitati utensili che generano calore e deformazioni, come mole abrasive o fiamme, e occorre prestare attenzione a non ovalizzare la sezione.

La sbavatura interna ed esterna è un passaggio cruciale: eliminare spigoli vivi, trucioli e polveri significa proteggere l’o-ring durante l’inserimento e prevenire una delle cause più frequenti di perdite. Nel catalogo viene sottolineato chiaramente che gran parte dei problemi di tenuta nasce proprio dalla mancata sbavatura.

Il tubo pressfitting va poi inserito nel raccordo in asse, con una leggera rotazione per agevolare il superamento dell’o-ring fino alla battuta. Segnare con un pennarello la profondità di inserimento permette di controllare eventuali movimenti prima della pressatura. Se il tubo non entra facilmente, meglio sostituire il raccordo invece di forzare.

Infine, la pressatura: le ganasce o le catene a profilo M devono avvolgere correttamente la sagoma del raccordo; la compressione deve essere uniforme, senza doppi cicli, per non compromettere la tenuta del sistema. Piccoli rigonfiamenti in prossimità dell’o-ring sono normali e indicano la corretta deformazione del metallo.

Perché scegliere Airnet per il tuo tubo pressfitting

Scegliere un tubo pressfitting di qualità significa costruire impianti più sicuri, longevi e prevedibili. Scegliere Airnet vuol dire lavorare con un partner che conosce a fondo il sistema K-Press, dalle tubazioni in acciaio inox 316L, 304 e al carbonio, fino ai raccordi, agli o-ring e alle condizioni operative reali degli impianti.

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